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Con l’intento di offrire un’altra bella possibilità di incontro tra i soci vecchi e nuovi, passando insieme qualche ora in mezzo alla natura della nostra montagna, il Direttivo propone ai soci, familiari e simpatizzanti una simpatica e piacevole gita treno+bici per domenica 13/5, con il seguente programma: ritrovo in stazione Centrale a Trieste alle 7.25 al binario del treno 20896 per Tarvisio. Partendo alle 7,35 da Trieste, arriveremo a Tarvisio Boscoverde alle 10,19. Inizieremo subito la pedalata magari fermandoci nei luoghi indicati dal programma, in cui vale la pena di dare uno sguardo e quindi anche approfittando per riposare un po’. E’ prevista una sosta di circa 1 ora verso le 12,30-13 a Pontebba. Per chi non ha pranzo al sacco ci sono diverse trattorie in paese con specialità carniche. Verso le 14 si riprende la pedalata fino a Carnia, dove si aspetta il treno per Trieste. N.B. RICORDARE DI PORTARE: giubbino catarifrangente, casco, lampada portatile, macchina fotografica, Kit soccorso! DA TARVISIO BOSCOVERDE A CARNIA – descrizione itinerario. L’itinerario parte dalla stazione ferroviaria di Tarvisio Boscoverde. Lì vicino si può visitare l’orrido della Slizza, un percorso affascinante che scende ripido lungo il bosco e continua lungo la gola che lo Slizza ha scavato (circa 1 ora). Arrivati al bivio per Coccau si prende a sinistra in discesa verso Tarvisio, si attraversa il paese tenendosi sempre sulla destra, fino a incontrare la ciclabile, quasi tutta asfaltata, che corre lungo il vecchio sedime della linea ferroviaria. Sulla sinistra si può vedere il Mangart(2877m) e davanti forse il Montasio (2775).Da ammirare a Tarvisio alta la Chiesa dei SS.Pietro e Paolo, circondata da un muro di cinta per la difesa dalle invasioni turche. Si passa Camporosso (interessante una chiesetta, S.Dorotea, sembra attorno all’anno 1000, gotico-carinziana, sta su uno sperone di roccia), e all’altezza di Valbruna si può deviare leggermente a sinistra per arrivare al paese di Valbruna , dove inizia la bella val Saisera(fin qui abbiamo fatto circa 20km), poi si riprende la ciclabile e si passano le vecchie stazioni di Ugovizza, Malborghetto (da ammirare il cinquecentesco Palazzo Veneziano, ora sede del Museo Etnografico), S.Caterina, Bagni di Lusnizza (ci sono fonti di acqua sulfurea, una volta molto apprezzate per la cura di reumatismi, apparato digerente e respiratorio e corde vocali). Da ammirare anche qui l’ottagonale Chiesa di San Gottardo, del XV sec.con copertura in scandole e tre altari lignei. Dopo S.Leopoldo a pochi chilometri si arriva a Pontebba(30km), che si attraversa in lungo, potendo fare una sosta pranzo. Si consiglia la visita di Santa Maria Maggiore, chiesa del XII sec., distrutta dal terremoto del ’76 e completamente ricostruita. Nell’interno c’è un prezioso Flügelaltar (altare alato) in legno, costituito da un corpo centrale con due portelle mobili. Di arte tardo-gotica, risale al 1517 ed è del Maestro Enrico da Villaco. L’opera ha influssi rinascimentali, gli intagli e le pitture sono di alta qualità. Le 4 pitture che si vedono ad altare chiuso rappresentano Storie di Maria, mentre ad altare chiuso si nota al centro l’Incoronazione della Vergine, e ai lati Natività, Resurrezione, Adorazione dei Magi, Morte di Maria. Nella chiesa c’è anche una tela di Palma il Giovane (1615) con il Martirio di S.Sebastiano, e un bel crocifisso ligneo del XVI sec. A Pontebba, veneziana dal XV sec , italiana dal 1866, correva fino al 1918 il confine con l’Austria sul ponte sul torrente Pontebbana, che divide i due borghi di Pontebba e Pontafel. Ora quel confine è spostato a Coccau. Nell’argine dx del torrente è scolpito un leone diS.Marco, un altro leone è inserito nel muraglione dell’argine, un terzo nel palazzo comunale.Chi desidera finire qui l’escursione può prendere il treno che parte alle 14,22 o 15,34 (via Gorizia). Proseguiamo per la ciclabile, a Dogna c’è una frana e conviene scendere sulla strada statale, che purtroppo è molto trafficata, ma solo per 5 km. Arrivati a Chiusaforte si entra in paese e si risale sulla ferrovia, dove riprende la ciclabile fino a Resiutta e Carnia (fin qui 50-60km). Qui conviene prendere il treno per il ritorno a Trieste, alle 17,11 via Palmanova, con arrivo a Trieste alle 19,23 oppure alle 17,56 via Gorizia, con arrivo a Trieste alle 20,08. Poi diventa più difficile, bisogna fare ancora 10 km fino a Gemona, dove c’è un treno alle 18,34 con arrivo alle 20,48 o alle 19,37 con arrivo alle 21,42. N.B. il biglietto ferroviario TS-Tarvisio Boscoverde costa €15.50 all’andata e da Carnia a TS circa € 10,30,a cui vanno aggiunti il biglietto per la bici che costa €3,50, quindi in tutto sono circa €33. Lo si può fare insieme domenica stessa se ci troviamo alla stazione verso le 7,10-7,15. Infine, si richiede ai partecipanti la conferma inviando una e-mail alla organizzatrice Giuliana (
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