| Brevi cenni storici Bdt |
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| Info |
| Scritto da Administrator |
| Giovedì 09 Ottobre 2008 09:58 |
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L'esperienza delle Banche del Tempo nasce in Gran Bretagna negli anni Ottanta. Le prime apparizioni prendono il nome di "LETS" (Local Exchange Trading System), seguite poi dai "Tauchering" e dai "Talent". Sorte per necessità contingenti, queste esperienze d'oltremanica si dimostrano presto un'idea originale per la diffusione di una forma di economia "alternativa". L'idea viene quindi largamente esportata: in Francia (dove assume la denominazione di SEL - Systèmes d'échange), in Spagna e Sud America (TROCA), in Olanda, Germania e Paesi Scandinavi. In Italia il termine "Banca del Tempo" viene usato per la prima volta a Parma agli inizi degli anni ’90, ma sarà la sperimentazione effettuata da un gruppo di donne di Santarcangelo di Romagna a far conoscere a livello nazionale ed internazionale il progetto. Nel 1995, attraverso una serie di incontri divulgativi, l’idea di scambio di tempo incontra il favore di numerosi gruppi (associazioni costituite e gruppi informali) che nel breve periodo danno vita a Banche del Tempo: alla fine del ’95 sono 5 le esperienze attive, nel ’96 una settantina, a tutt’oggi sono oltre 300 le realtà attive e in corso di progettazione-sperimentazione. L’esperienza italiana viene spesso paragonata a quella dei LETS inglesi, che però si differenziano perchè questi rappresentano una sorta di mercato alternativo nel quale si possono ottenere beni e servizi pur non avendo denaro. All’interno del sistema locale di scambi si regolano le transazioni mediante addebito ed accredito di una moneta creata per il sistema. Talvolta il valore delle prestazioni e dei beni cambiati è strettamente correlato a quelli di mercato (se un’ora di baby sitting vale 4 sterline ed un’ora del muratore vale 7 sterline,nel LETS equivarranno a 4 connies e 7 connies ad esempio), altre si presenta leggermente inferiore, altre ancora si ha parità di valore nelle prestazioni che vengono valutate ad una unica tariffa standard per ora, indipendentemente dalla prestazione).La peculiarità italiana è quella che il fenomeno non si è attivato a partire da una necessità economica, bensì con l’obiettivo di ricostruire e rinsaldare le relazioni tra le persone, a partire dalla considerazione che il tempo è oggi una risorsa scarsa per alcuni e troppo abbondante per altri.La nostra Banca del tempo nasce a Trieste nel gennaio 1998 dalla felice intuizione di un gruppo promotore, i cui componenti sono ancora oggi soci attivi e partecipanti delle attività della Banca. Nel corso di questi 10 anni le attività e i soci sono molto cresciute in quantità e qualità, e oggi il tempo scambiato annualmemente tra gli oltre 60 soci sfiora le 1000 ore.
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| Ultimo aggiornamento ( Venerdì 03 Settembre 2010 18:49 ) |


